In occasione della serata del lancio dell’associazione Orizzonti abbiamo ascoltato l’esperienza di Chiara giovane imprenditrice che ha investito in Sicilia (Scicli).
Chiara ha iniziato il suo discorso ringraziando Orazio Ragusa e l’intera comunità per la calorosa accoglienza ricevuta a Scicli. Ha raccontato, con un sorriso, di come, pur provenendo dal nord Italia (Bergamo e Padova), venga spesso scambiata per siciliana, un’identità che ha abbracciato con orgoglio dopo aver messo radici in questa terra vent’anni fa. Ha descritto l’incontro con la Sicilia come un’esperienza “magica”, un ritorno alle origini che è avvenuto grazie all’amore.

Il punto centrale del suo racconto è stata la figura di donna Stella, una vicina di casa che l’ha accolta sin dal suo arrivo. Nonostante le differenze iniziali (Chiara, giovane e vestita alla moda, e donna Stella, una donna minuta e con un forte accento sciclitano), le due sono diventate inseparabili. Donna Stella ha insegnato a Chiara la cultura e le tradizioni locali, dal fare il pane con il segno della croce al lavorare a maglia e all’uncinetto. Chiara ha rievocato con affetto l’episodio dei “maschi”, che si rivelarono essere i fuochi d’artificio, un momento che ha segnato l’inizio di un legame speciale.
Chiara ha sottolineato l’importanza di tutelare il territorio e le tradizioni della Sicilia. Ha descritto i siciliani come un popolo fantastico, la cui ricchezza sta proprio nelle tradizioni, viste come “radici profonde” capaci di resistere a qualsiasi bufera. Ha poi svelato come da questo legame sia nato il progetto della sua scialleria.
Tutto è cominciato con un dono di donna Stella: uno scialle nero con una peonia ricamata, regalato a Chiara in un momento difficile. Lo scialle, pur non curandola, le ha offerto conforto e benessere, spingendola a chiedere a donna Stella di creare insieme altri scialli per le donne. Purtroppo, dopo la scomparsa di donna Stella a causa del Covid, Chiara non si è arresa e, unendosi a un gruppo di donne del luogo (oggi 20-23), è riuscita ad aprire una scialleria a Scicli, in attività da cinque anni.
Chiara ha evidenziato come gli scialli siano realizzati solo con filati nobili, nel rispetto degli animali e del lavoro artigianale. Ogni scialle porta il nome della donna che lo ha realizzato, un gesto che esalta e celebra il talento e l’arte di ogni artigiana. Grazie a questa filosofia, il brand è cresciuto esponenzialmente, arrivando a essere presente in 18 boutique di lusso in tutta Italia, dalla Svizzera alla Sardegna, e in negozi prestigiosi in Sicilia.
La conferma del successo è arrivata con l’invito dalla Camera della Moda d’Italia a partecipare alla Fashion Week di Milano a settembre. Chiara ha espresso il suo orgoglio per essere stata selezionata come unico brand artigianale del Sud Italia, un’opportunità che porterà i loro scialli a farsi conoscere a livello internazionale.
In chiusura, Chiara ha incoraggiato il pubblico a essere fiero del proprio territorio, che lei definisce meraviglioso. Ha spiegato di aver scelto di aprire la scialleria a Scicli e non a Milano proprio per far scoprire agli altri la bellezza di questo luogo e del suo popolo. Ha salutato tutti promettendo di tornare e ha invitato a seguire le “Donne di Luce”, il nome con cui si riferisce alle artigiane, su Instagram.

